Il Governo abolisce il finanziamento ai partiti

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Il finanziamento ai partiti sta per essere abolito dal Governo Letta. In arrivo un disegno di legge. L’annuncio in un messaggio del premier Enrico Letta su Twitter.

Il Consiglio dei ministri ha trovato la tanto ricercata intesa sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Ed è proprio il premier Enrico Letta a dare su Twitter l’annuncio agli italiani: Nel Cdm di oggi abbiamo trovato l’accordo sull’abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Ora la Ragioneria deve preparare le norme fiscali del ddl, questo il testo completo del tweet. Ma secondo indiscrezioni, il disegno di legge in arrivo non riguarderebbe solo l’abrogazione delle norme sul finanziamento ma anche “la definizione di procedure rigorose in materia di trasparenza di statuti e bilanci dei partiti”.

Nel testo – fa sapere Palazzo Chigi attraverso una nota – sarà inoltre stabilita “la semplificazione delle procedure per le erogazioni liberali dei privati in favore dei partiti, ferma l’esigenza di assicurare la tracciabilità e l’identificabilità delle contribuzioni”.
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Sono molti i politici che hanno già commentato ufficialmente l’arrivo del nuovo disegno di legge che abrogherebbe i finanziamenti pubblici ai partiti. Bene il principio. Noi abbiamo una nostra proposta: è uno dei nostri otto disegni di legge. So che nel Cdm hanno illustrato delle linee guida ora vediamo il testo, queste le parole del ministro Brunetta (Pdl). Il ministro della Difesa, Mario Mauro (Scelta Civica) si è mostrato ancora più entusiasta: Dopo il governo di grande coalizione, passa ancora un cavallo di battaglia di Scelta Civica: l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti in virtù di un ddl proposto dal Cdm. Anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi si è unito al coro di commentatori, esprimendo positività: Ho parlato più volte con il presidente del Consiglio, su questi temi il governo procederà spedito.

In conclusione, col nuovo ddl i partiti politici potrebbero essere finanziati da dei privati – e non più dai pubblici contribuenti – grazie a dei meccanismi fiscali semplificati. Ma per poter analizzare nel dettaglio il disegno di legge occorrerà attendere ancora una settimana, quando il Governo lo presenterà in via ufficiale.

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