Horst Faas è morto, famoso fotografo degli orrori del Vietnam | FOTO

Horst Faas è morto, premio Pulitzer nel 1975, il famoso fotografo che impresse su pellicola, degli orrori del Vietnam. Foto e Curiosità!

Horst Faas è morto a 79 anni

Horst Faas è morto a 79 anni, premio Pulitzer nel 1975, il famoso fotografo che impresse su pellicola, degli orrori del Vietnam. Il famoso  reporter Horst Faas è morto all’età di 79 anni. Lo ricordiamo per le fasmose foto che gli valsero diversi riconoscimenti.

Nell’ articolo troverete le prime due foto, di cui la prima famosissima, che non furono scattate da Horst Faas, come erroneamente molte testate asseriscono,

ma da altri bravissimi reporter amici di Horst Faas in quei bui anni di guerra.

La foto, che ho insertito in copertina, ebbe una larghissima diffusione mondiale, divenuta un’icona del pacifismo americano insieme all’immagine di Eddie Adams del generale sudvietnamita che uccide un prigioniero vietcong, che vedrete sotto come prima foto della rassegna che allego.

L’8 giugno 1972 nel Sud Vietnam un fotografo sudvietmamita dell’Associated Press, Nick Ut, Huynh Cong è il suo vero nome, scatta una foto di straordinaria forza espressiva, che gli sarebbe valsa il Premio Pulitzer nel 1972.

Essa mostra un gruppo di bambini in fuga dopo un bombardamento al napalm sul villaggio di Trang Bang, circa 40 chilometri ad ovest di Saigon, ripresi lungo una strada sullo sfondo di un gruppo di soldati, sudvietnamiti secondo la testimonianza del fotografo,ma non dissimili dagli americani e del fumo delle bombe.

Il valore della foto è nella corsa disperata dei bambini terrorizzati, che hanno perso tutto nell’ incendio del villaggio, davanti ad un gruppo di soldati incuranti di loro e del disastro che il loro esercito ha provocato, e che si intuisce dietro una cortina di fumo scuro.

Tra i bambini in fuga una ragazzina interamente nuda, una circostanza che suscitò perplessità sulla pubblicabilità della foto, poi fugati dalla sua rilevanza, ustionata dal napalm, riconosciuta per Kim Phuc, di nove anni.

La larghissima circolazione mondiale della foto, divenuta un’icona del pacifismo americano insieme all’ immagine del reporter Eddie Adams, del generale sudvietnamita che uccide un prigioniero vietcong e non solo.

Il 12 giugno 1972, dopo la pubblicazione della foto sui giornali e alla TV, Nixon è in riunione con il capo della sua segreteria, Harry Robbins Bob Haldeman, poi condannato a 18 mesi di prigione per il Watergate ed ovviamente espresse parere sfavorevo le e discorde sulla foto di Horst Faas:

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I’m wondering if that was fixed,

Mentre Haldeman gli rispose.

Could have been.

Nessun altro ha peraltro espresso dubbi sull’autenticità della foto. Ovviamente vi ho citato questo anedoto per inquadrare il momento storico politico in cui fu scattata questa famosa foto che ovviamente non fu gradita dal Capo di Stato americano di allora Nixon…

La vicenda della bimba Kim Phuc, fu la scintilla per il governo nordvietnamita che la trasformò in emblema della resistenza vietnamita…

Horst Faas è morto a 79 anni fu uno dei più importanti reporter di guerra che negli anni tra il 1962 e il 1974 ha raccontato gli orrori del Vietnam. Le sue fotografie sono le più celebri immagini di quel conflitto.

Horst Faas è morto, le sue foto in B/N rappresentano la storia del reportage fotografico di guerra, il coraggio e la cruda realtà di cui le immagini sono capaci di trasmettere. Ovviamente dietro alla macchina fotografica ci deve essere uno spessore professionale ed attento come Horst Faas, altrimenti i risultati … sono ben diversi …

Horst Faas è morto e ricordiamo che gli è stato assegnato il premio Pulitzer nel 1965, proprio grazie al suo lavoro svolto nel Paese asiatico teatro dell’atroce guerra, e nel 1972, per le foto, insieme a Michael Laurent, alle torture in Bangladesh.

Horst Faas è morto e voglio ricordarlo in questa rassegna fotografica di cui, ad eccezione delle prime due, quella di copertina e la prima qui sotto,  tutte le altre, fanno parte dei mometi di vita immortalati dal grande reporter  Horst Faas

 

 

 

 

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Riguardo Silvio Arancio

"Music to me is... It's the air that I breathe, the blood that pumps through my veins... That keeps me alive.. Without her, i really don't know how/what could I do..." Art Director da parecchi lustri, nutro, oltre alla musica, un particolare interesse per l'Ambiente e i Diritti Umani per i quali ho intrapreso, e sviluppato con buoni risultati, la salvaguardia di alcuni Territori, e, resa possibile in taluni, l'Informazione. Opinionista da sempre credo nel potere e nelle capacità delle parole come miglior metodo di convinzione.
  • Diego

    La prima foto dell’articolo è di Nick Ut

  • Diego

    Leggo solo ora che nell’articolo è indicato :)

    • Silvio Arancio

      Infatti Diego, era voluto, anzi grazie alla segnalazione che abbiamo volutamente fatto nell’articolo, tutte le Testate, e dico tutte, hanno corretto l’errore che avevano fatto:)
      Come vedi Mondoinformazione …ha corretto tutti :)
      Ciao e Grazie
      Silvio