Batman contro le banche?

“The Dark Knight Rises” completa la personale trilogia di Christpher Nolan e focalizza su Bruce Wayne e il suo alter ego, Gotham City.
Il creatore di Batman, Bob Kane ammirava i film di Fritz Lang.
Fredric Wertham, nel suo libro del 1954, “Seduction of the Innocent”, attaccava il rapporto tra Bruce Wayne e Dick Grayson come una coperta celebrazione dell’omosessualità. Diueci anni dopo, Susan Sontag nel saggio “Notes on Camp” promuoveva l’idea del kitsch e del “è bello perché è cattivo”. Batman diveniva una serie TV coloratissima che veniva seguita da un film del 1943.
Nel 1989 il fumetto veniva elevato allo status di graphic novel, e Tim Burton creava un film sul bambino interiore e ci invitava a cercare il nostro lato oscuro in Michael Keaton, che aveva molte caratteristiche dell’eroe Amleto. Durante l’11 settembre, Nolan si è messo ala ricerca dell’anima del cavaliere oscuro. “Batman Begins” è del 2005 e cerca di rilanciare il mito, aggiungendo kung fu, il “Codice Da Vinci”, della cospirazione e un po’ di Bond.
Nel 2008 è uscito “The Dark Knight”, in cui Heath Ledger porta la stporia verso esilaranti vette di terrore interpretando un demoniaco Joker, nemico implacabile di Batman e del genere umano, in parte Lucifer, in parte Loki, in parte Osama bin Laden.
Tra un Batman e l’altro, Nolan ha girato “The Prestige” e “Inception”, film eccellenti, individuali e liberi, in cui però ancora tratta del tema dell’identità e della morale. “The Dark Knight Rises” cerca di riconciliare i temi sollevati nei precedenti due. Porta la storia di Wayne a una conclusione epica, senza scordare azione e sorpresa.
Il cattivo è Bane (Tom Hardy), che fa parte della League of Shadows, una antica associazione cospiratrice cui un uomo misterioso (Liam Neeson) ha iniziato Bruce Wayne in “Batman Begins”.
Fisicamente Bane ricorda Hannibal Lecter e Darth Vader, e parla attraverso una scatola vocale che rende difficile capire cosa dice.
Wayne è rimasto rinchiuso per otto anni nella Wayne Manor, con Alfred (Michael Caine). E’ un eroe caduto in disgrazia, in esilio.
A Gotham si diffonde un movimento nichilista diffuso da Bane e appoggiato dai banchieri.Viene assalita la Stock Exchange, e si continua…. Bane sembra un salvatore, ma in realtà distrugge la città, ma la folla lo acclama.

Il cast è per lo più composto da attori briutannici, Caine, Gary Oldman (commissario Gordon), ma anche Joseph Gordon-Levitt (che ricorda moltissimo Heath Ledger), che  è il giovane poliziotto, la francese Marion Cotillard (la ricca filantropa) e Anne Hathaway (Catwoman).

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Riguardo silvia tozzi

giornalista, gattara, cinefila