Altre immagini del killer di Brindisi al vaglio della Procura

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Altre immagini del killer di  Brindisi sarebbero al vaglio della Procura , lo ha detto il Preside della Morvillo Falcone!

Altre immagini del killer

Altre immagini del killer di  Brindisi sarebbero al vaglio della Procura , lo ha detto il Preside della Morvillo Falcone! Il Preside della Morvillo Falcone, Angelo Rampino, parlando con i giornalisti, ha detto:

Ci sono altre immagini, riprese da altre telecamere nel quartiere, dell’uomo che sabato mattina alle 7.45, ha fatto esplodere un ordigno davanti alla scuola, provocando la morte di Melissa Bassi e il ferimento di altre cinque studentesse.

La persona che si vede nell’atto di spingere il tasto di un telecomando nei pressi del chiosco di fronte alla scuola, è stato ripreso, anche prima dell’esplosione, e circolava nel quartiere.

Le Altre immagini del killer di  Brindisi sono state fatte vedere al preside dagli investigatori e si riferiscono, presumibilmente, a riprese fatte dalla telecamere dopo le cinque del mattino.

Ovviamente su queste Altre immagini del killer di  Brindisi, la procura ha stretto il più alto riserbo proprio per evitare  involontariamente di aiutare il killer dandogli altre possibilità di sfuggire alla catturare soprattutto all’identificazione, cosa che , al momento, ha priorità assoluta.

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Ma ci sarebbero al vaglio anche delle minacce al scuola ed alle sue Istituzioni fatte il 28 Aprile scorso da un uomo ancora senza nome i cui tratti somatici sono compatibili con l’attentatore di Sabato:

Ve la farò pagare

Tutto questo effettivamente è ben poco,non è un valido motivo per pensare che chi le avesse pronunciate quel 28 Aprile 2012,volesse compiere  l’attentato. Quel giorno l’uomo voleva entrare dentro la scuola e parlare con il preside, ma sarebbe stato allontanato.

Di qui la minaccia pronunciata  alla presenza di molti, testimoni, forse solo uno sfogo, ma che riletto all’indomani dell’esplosione costata la vita a Melissa ha fatto scattare le indagini della polizia.

Secondo gli investigatori, qualcuno dentro la scuola sa qualcosa che ancora non ha detto:

Forse per non compromettere il buon nome dell’istituto

Intanto una lettera firmata: Brigate Rosse, Brigata Gino Liverani Diegò, è stata recapitata per posta alla sede Ansa di Ancona. Reca il seguente testo:

 Non sono certo gli studenti o i lavoratori i nostri obiettivi. Nuove le idee, immutati gli obiettivi.

Sono in corso indagini sull’attendibilità della missiva, impostata il 23 Maggio 2012 ad Ancona

Se volete maggiori informazioni su Claudio Strada, C.S. non è il killer di Brindisi | REPORT INDAGINI : CLICCATE QUI

 

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