Vacanza in Marocco e “vacanza” di leader

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Sarkozy in vacanza in Marocco e l’ UMP in “vacanza”di leader.

Vacanza e “vacanza”.

Mentre l’ex presidente Nicolas Sarkozy, dismesso l’abito ufficiale e ritrovati i panni da cittadino “qualunque”, si gode infine riposo e vacanza in Marocco, i suoi compagni di partito si fanno la guerra per un posto di leader vacante.

Nicolas Sarkozy, assumendosi tutta la responsabilità della disfatta alle elezioni presidenziali, come precedentemente annunciato, ha preso le distanze dalla politica.

Lo aveva ben proclamato che, in caso di non rielezione, avrebbe dato l’addio alla politica e così ha fatto.

Lasciato l’Eliseo il 15 maggio, senza ulteriori indugi ha lasciato anche la Francia per due settimane di vacanza e con moglie e figlia si trova attualmente in Marocco. La coppia soggiorna a Marrakech in una residenza messa a sua disposizione dal re Mohammad VI, residenza che appartiene alla famiglia reale e che é in genere riservata agli invitati del re .

Qui l’ex presidente fa vacanza: si riposa, pratica quotidianamente jogging e non si tiene informato dei questioni politiche a quanto riferisce l’ex ministro dell’interno Brice Hortefeux, suo fedelissimo.

Una vacanza per recuperare, insomma, energie, lontano dalla “pazza corsa”(delle elezioni).

All’UMP intanto, dopo la partenza dell’ ex leader Sarkozy, le energie sono impiegate a farsi la guerra tra i “capi”.

L’UMP, rimasto “orfano” in un momento non facile, dopo la sconfitta delle presidenziali, fatica a trovare coesione in vista delle prossime elezioni legislative.

Le elezioni sono previste a brevissima scadenza domenica 10 e domenica 17 giugno ma intanto ai vertici del partito sembra guerra aperta tra François Fillon ex primo ministro del governo Sarkozy e Jean François Copé segretario generale del partito di destra.

È Fillon, il primo ministro che durante tutto il quinquennio Sarkozy è sempre rimasto nell’ombra, da cui ne sembra infine uscito che per primo ha aperto le “ostilità” affermando che non c’era più “un leader naturale” alla testa del partito, mettendo così fine a un’immagine di unità all’interno dell’UMP e rivendicando la leadership.

François Fillon come Jean François Copé sperano di essere candidati alla presidenziale del 2017 e intanto mirano alla poltrona di presidente dell’UMP che darà al vincente una posizione di vantaggio.

Questa postazione alla testa del partito, ricoperta da Sarkozy fino alla sua elezione in 2007 è rimasta da allora “congelata”( Sarkozy non voleva concorrenti per le presidenziali 2012) e dovrebbe essere nuovamente occupata dopo “elezioni” interne al partito il prossimo autunno.

Altri come l’ex ministro degli Affari esteri, Alain Juppe, che potrebbe anche lui essere interessato alla corsa all’Eliseo, si guarda bene dal manifestare il suo interesse e richiama piuttosto all’ordine e alla “pacificazione”, ricordando che il 2017 è lontano e le legislative sono ora.

Insomma le priorità sono altre per il momento. L’urgenza attuale è un buon risultato alle elezioni per sedere in parlamento e la leadership non è quello che preme.

Intanto a Parigi si svolge il primo seminario dell’UMP e Fillon e Copé cercano di offrire un’immagine diversa dei loro rapporti dopo gli ultimi scontri, ma i PS non perde l’occasione di prendere in giro l’UMP (Unione per un Movimento Popolare) che ha ribattezzato l’Union des Mauvais Perdents (unione dei cattivi perdenti).

Il  PS sostiene che il seminario dei dirigenti dell’ex partito presidenziale “è una messa in scena che non riesce a dissimulare il vuoto siderale delle proposte di una formazione politica rosicchiata dalle sue divisioni….con dirigenti che hanno perso la bussola dopo la sanzione inflitta dai Francesi al loro leader Sarkozy, sconfessato dagli elettori ”

Sarkozy, ha infatto perso le elezioni presidenziali con il 48, 4% contro il 51,6 % del nuovo predidente del PS, François Hollande.

Ma non va dimenticato comunque che le lotte intestine non sono una prerogativa dell’UMP e anche il partito al governo conosce bene i problemi di disgregazione, divisione e contestazioni interne.

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