Primo turno delle elezioni legislative in Francia.

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Primo turno delle elezioni legislative con astensionismo in testa…e previsioni di lotte intestine  in fondo.

Primo turno delle elezioni legislative francesi con più del 42 % di astensioni alle urne.

 

Risultati del primo turno delle elezioni legislative

Ottimo successo per la sinistra al primo turno delle elezioni legislative e ancora maggior “successo” per lo score delle astensioni che ha raggiunto e superato il 42 %.

Più del 42% dei 46 milioni di elettori non hanno votato.

Una percentuale che tradotta in cifre non è poi così lontana dal ragguardevole risultato di 20milioni; 20milioni di votanti che non hanno però votato e hanno ridotto il numero dei voti espressi a un totale di circa 26 milioni di schede da dividere tra tutti i partiti, rendendo così il virtuale partito dell’astensione il reale vincitore.

Un risultato che dovrebbe far porre tante domande a mio avviso.

Ma i risultati si calcolano sulla base dei voti realmente espressi per cui nel primo turno delle elezioni legislative di domenica 10 giugno si considera la Gauche in testa con il 46 % di voti contro il 34% del’UMP e alleati, il 13% del Fronte Nazionale.

Un governo socialista

Di questo passo al secondo turno il partito socialista, che ha ottenuto da solo il 34 % dei voti, ai ballottaggi di domenica 17, potrebbe arrivare a raggiungere la maggioranza assoluta e i 289 seggi necessari per conquistarla,  senza dover richiedere l’appoggio degli altri partiti della sinistra: i verdi del EELV e soprattutto del Front de Gauche, il fronte di sinistra di Melenchon.

I socialisti potrebbero così contare su un quinquennio in cui poter legiferare senza dover necessariamente negoziare con nessun altro partito.

Per alcuni dei candidati del PS, ministri al governo e non, già il primo turno delle elezioni legislative è stato decisivo per la loro conferma.

Jean Marc Ayrault il primo ministro è già stato eletto e così pure è avvenuto per alcuni altri candidati.

Buone prospettive al secondo turno delle elezioni legislative per  Manuel Vals, ministro dell’interno e perAurelie Filippetti, ministro della cultura, che con più del 43% dei voti appena ottenuti, nel dipartimento della Mosella, si scontrerà al secondo turno con il candidato UMP che ha attualmente raggiunto solo il 26% dei voti.

Lotte interne e esterne

Non per tutti il cammino è facile i privo di insidie, anzi per alcuni è decisamente irto di ostacoli.

Ostacoli tanto più irritanti quando a mettere i bastoni tra le ruote è un membro dello stesso partito.

Esattamente quello che accade sulla route di Madame Royal, che è in testa ma di poco nella prima circoscrizione della Charante -Maritime.

Qui al primo turno erano in lizza Segolene Royal e Olivier Falorni, entrambi del PS e Sally Chadjaa dell’UMP.

Risultati domenica: 32,3 % per l’ex compagna di François Hollande, 28, 91% per il socialista “dissidente” e 19,47% per la candidata UMP.

La terza da ieri é fuori gioco e al ballottaggio andranno i due socialisti.

Lui, uomo del territorio che conosce la realtà locale e non segue i diktat di Parigi che ha voluto “paracadutare” una candidata “di forza”.

Lei, Madame Royal, presidente della Regione Poitou-Charantes, ex candidata alle Presidenziali 2007, candidata alla presidenza della prossima Assemblea Nazionale, figura storica del PS e sostegno di Hollande alle recenti elezioni che lo hanno portato alla presidenza della Repubblica Francese.

Voci discordanti

Vari i tentativi da parte dei dirigenti del PS per cercar di convincere Falorni a non presentarsi al ballottaggio, non ostacolare l’elezione di Segolene Royal, tentativi a quanto pare andati a vuoto.

In tanti si sono espressi e continueranno probabilmente a farlo, tutti tranne, presumibilmente,  il presidente della Repubblica che si è impegnato ad agire non da capo di partito e che non può certo permettersi di richiamare Falorni all’ordine, senza rischiare una faute,difficilmente perdonabile a chi vuole offrire un’immagine di presidenza completamente diversa dalla precedente.

-Guai a vincere con i voti della destra-ha tuonato Martine Aubry, che ha levato la sua voce in difesa di Segolene, contro la quale, ha deplorato, che Falorni voglia scontrarsi, cercando di battere una compagna socialista con i voti della destra.

Sally Chadjaa ha fatto sapere che voterà scheda bianca e che non è d’accordo con Dominique Bussereau ex ministro UMP che ha lanciato un appello per sostenere il “dissidente” socialista.

“In un dipartimento che ha sempre privilegiato gli uomini rispetto alle etichette, noi chiamiamo a votare l’uomo di qui” ha sostenuto Bussereau.

“Lo so che Falorni non siederà con noi all’UMP sui banchi dell’opposizione -ha continuato l’ex ministro- ma è una persona rispettabile, leale e noi ne preferiamo una leale a una reale(regale)” ha concluso Busserau facendo un chiaro gioco di parole tra leale/loyal e reale/royal e alludendo a Segolene.

Una lotta dura e difficile

Ma Segolene non sembra lasciarsi abbattere da nulla ed è pronta a battersi “cercando i voti uno a uno”, come lei stessa ha annunciato, incredula all’idea che “la sinistra possa mescolare i suoi voti a quelli sarkosisti

Reale, regale anche un po’ altezzosa, come talora, la candidata PS ha sottolineato “Sono una personalità nazionale, rappresento  dunque un pericolo per la destra. Cercando di farmi battere, la destra vuole indebolire il governo e il presidente della repubblica”.

Donna sicuramente di carattere, che non molla e si rialza non è certo al suo primo momento difficile, anzi onestamente di sconfitte ne ha già conosciute di ben dure e scottanti

Sconfitta alle elezioni presidenziali 2007 quando perse contro Nicolas Sarkozy, ha cercato nuovamente una investitura nel partito socialista alle primarie per le elezioni 2012,senza riuscirvi e raccogliendo una bruciante sconfitta.

Riuscirà questa volta ad essere la candidata vincente? E ad ottenere la tanto attesa posizione di presidente …se non della repubblica almeno dell’assemblea nazionale?

Non c’è due senza tre…chissà che non sia la volta buona!

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