Peter Carl Faberge il Doodle di Google. Anniversario nascita | STORIA

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Peter Carl Faberge oggi 30 Maggio 2012 il Doodle di Google è a lui dedicato nell’anniversario della nascita. Storia e Curiosità

Peter Carl Fabergè

Peter Carl Faberge oggi 30 Maggio 2012 il Doodle di Google è a lui dedicato nell’anniversario della nascita. Ma vediamo la storia di questo uomo famosissimo in tutto il Mondo per aver creato delle magie artistiche partendo da … semplici uova!

Peter Carl Faberge conosciuto anche come Karl Gustavovič Faberže in russo: Карл Густавович Фаберже (San Pietroburgo30 maggio 1846 –Losanna24 settembre 1920) è stato un gioielliere e orafo russo.

Peter Carl Faberge nato da padre tedesco proveneinte dalla Livonia (oggi in Estonia) e da madre danese, Fabergè realizzò tra il1885 ed il 1917 57 uova di Pasqua in oro, preziosi e materiali pregiati, una per ciascun anno, all’approssimarsi della festività.

Il primo uovo Fabergé fu commissionato dallo zar Alessandro III di Russia a Peter Carl Faberge come sorpresa di Pasqua per la moglie Maria Fyodorovna.

Fra il 1885 e il 1917 furono realizzate da Peter Carl Faberge ben 57 di queste uova di Pasqua in oro, preziosi e materiali pregiati, ogni anno all’approssimarsi della festività.

Faberge e i suoi orafi hanno progettato e costruito il primo uovo nel 1885. L’uovo fu commissionato dallo zar Alessandro III di Russia, come sorpresa di Pasqua per la moglie Maria Fyodorovna. L’uovo, di colore bianco con smalto opaco, aveva una struttura a scatole cinesi o a matrioske russe: all’interno vi era un tuorlo tutto d’oro, contenente a sua volta una gallinella colorata d’oro e smalti con gli occhi di rubino. Quest’ultima racchiudeva una copia in miniatura della corona imperiale contenente un piccolo rubino a forma d’uovo.

La zarina fu così contenta di questo regalo che Fabergé fu nominato da Alessandro “gioielliere di corte”, e fu incaricato di fare un regalo di Pasqua ogni anno da quel momento in poi, con la condizione che ogni uovo doveva essere unico e doveva contenere una sorpresa.

A partire dal 1895, anno in cui morì Alessandro III e salì al trono l figlio Nicola II vennero prodotte due uova ogni anno, uno per la nuova zarina Aleksandra Fëdorovna Romanova e uno per la regina madre. Nessun uovo venne fabbricato nel 1904 e nel 1905 per via delle restrizioni imposte dalla Guerra russo-giapponese.

La preparazione delle uova da parte di Faberge occupava un intero anno: una volta che un progetto veniva scelto, una squadra di artigiani lavorava per montare l’uovo.

I temi e l’aspetto delle uova variavano ampiamente. Per esempio, sulla parte esterna, l’uovo del 1900 (dedicato alla costruzione della Transiberiana) era decorato da una fascia grigia metallica con inciso il programma dell’itinerario della ferrovia, ma all’interno aveva un intero treno molto piccolo in oro.

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A partire dal 2006, appena ventuno uova erano ancora in Russia, per la maggior parte in esposizione al museo dell’arsenale del Cremlino. Nel mese di febbraio del 2004 l’imprenditore russo Viktor Vekselberg acquistò nove uova precedentemente possedute dall’editore americano Forbes, facendole ritornare così in Russia. Altre collezioni più piccole sono nel museo delle belle arti della Virginia, nel museo di New Orleans dell’arte e in altri musei nel mondo. Quattro uova sono nelle collezioni private mentre otto mancano ancora.

Curiosità:

I Simpson.

Nell’episodio Le allegre comari di Rossor della serie I SimpsonMontgomery Burns ha ben 12 uova Fabergé chiuse in una cassaforte del sotterraneo e Marge ne ruba uno per aiutare una raccolta fondi di benificenza, nascondendolo nella famosa chioma blu.

Gengive Sanguinanti Murphy viene trovato da Lisa all’ospedale, in un altro episodio dei Simpson, nel quale racconta come abbia speso tutti i soldi guadagnati con il suo successo per acquistare delle uova Fabergé.

Barney in un episodio trova una borsa piena di uova Fabergé quando, assieme a Jimbo Jones e Dolph, ruba delle valigie all’aereporto. Non viene spiegato se siano parte della collezione del Signor Burns. Barney fa riferimento ad esse come a delle uova di Pasqua colorate.

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