Islam, ormai il “filmetto blasfemo” è una scusa!

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Islam, la rivolta musulmana dilaga, migliaia di islamici sono in piazza oggi dal Nord Africa al Sud-Est asiatico. Ormai il “filmetto blasfemo” è una scusa!

Islam, il mondo musulmano è in piena rivolta, ormai le piazze dal Nord Africa al Sud Est Asiatico brulicano di proteste, e non solo. L’ Islam, in rivolta così, non si era mai visto.

Ormai penso che tutti si siano resi conto che la scusa del “filmetto blasfemo” è solo un pretesto. Il Libia, si è visto che la rabbia  è terribilmente sfociata negli assassini di 4 Statunitensi nella sede diplomatica di Bengasi.

A Bengasi, leggendo vari resoconti, prevale sempre più la pista dell’attacco premeditato da una banda fondamentalista che, avendo perso al voto, vinto dai laici, ha deciso di farsi propaganda sparando razzi.

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Sulla stampa italiana oggi si è letto della reazione del popolo libico, la costernazione, il dolore, il lutto: l’ambasciatore americano Chris Stevens, un arabista, un amico della rivoluzione, era uomo amato, eppure è stato trucidato da dei fanatici fondamentalisti che, con la scusa del “filmetto” hanno cercato di riprendersi, con la paura, l’opinione Pubblica del Paese.

Ma l’ Islam più civile, come ho letto su fonti ufficiali, oggi è un popolo sgomento che sta subendo il potere irruento ed incivile di bande di fondamentalisti, la vera Libia, che oggi è sgomenta, per quello che sta succedendo, è realmente in pericolo.

I fondamentalisti islamici sono un vero pericolo, vogliono e stanno tentando di appropriarsi del Paese dopo che le votazioni lo hanno consegnato ai laici, e il fatto creerebbe una cambiamento, e, a mio avviso, certamente una crescita civile.

Tutto quello che accade nell’ Islam è quella guerra dei valori all’interno dell’ Islam stesso tra moderati e radicali che prima era impossibile causa dittatura e ora è ineluttabile …

 

 


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