Coronavirus – nCoV – prima vittima in Francia

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Da Dubai a Lille nel Nord della Francia una delle vittime del nuovo Coronavirus

CHRU di Lille

nCoV il nuovo coronavirus

Il nuovo Coronavirus – nCoV – , virus appartenente alla stessa famiglia di quello responsabile dell’epidemia di SARS (sindrome respiratoria acuta severa) nel 2003 è tornato a colpire e in Francia, martedì 28 maggio, ha fatto la sua prima vittima dopo poco più di un mese dal suo primo ricovero ospedaliero.

Lo ha annunciato la Direzione Generale della Sanità francese, rendendo noto il decesso di uno dei due pazienti ricoverati al CHRU (centro ospedaliero regionale universitario) di Lille.

La vittima, un uomo di 65 anni era stato ricoverato, per problemi digestivi, il 23 aprile nell’ospedale di Valenciennes nel Nord della francia, poco più di una settimana dopo il rientro da un soggiorno a Dubai negli Emirati Arabi. In seguito, il 29 aprile, trasferito in quello vicino di Douai, gli era stata diagnosticata una insufficienza respiratoria ed era stato di nuovo trasferito, l’8 maggio, questa volta al CHRU di Lille, ma intanto durante la prima degenza aveva contagiato un altro paziente che dal 27 al 29 aprile aveva diviso con lui la camera

Il secondo paziente infetto da nuovo coronavirus è ancora ricoverato in ospedale a Lille e il suo stato benché stazionario, è considerato grave.

Benché con manifestazioni cliniche simili, i due virus sono però ben diversi.

Tra i due virus si notano infatti differenze sostanziali, mentre quello responsabile della SARS aveva rapidamente infettato nel 2003 più di 8000 persone causandone la morte di circa 800, pari a un 10% dei malati, il nuovo coronavirus sembra diffondersi meno velocemente, ma con un tasso di mortalità ben più elevato.

I dati  dell’OMS  parlano di 44 persone colpite, di cui più del 50% decedute da quando è stato recensito il primo caso nell’ aprile 2012 in Giordania.

Una pandemia, come quella del 2003, sembra, dunque, che possa essere considerata poco probabile.

Sintomi – trattamenti – contagio –  nuovo Coronavirus

Raffreddore accompagnato da tosse, febbre, difficoltà a respirare caratterizzano questa forma virale. È possibile una degenerazione in polmonite.

Non esiste nessun vaccino. I malati sono trattati con antipiretici, antibiotici e nei casi più gravi, i pazienti sono messi sotto respirazione artificiale ma non esiste nessun trattamento specifico contro questo nuovo agente patogeno.

Quanto al contagio come l’ha ben mostrato il caso del secondo malato francese, avviene per via aerea in caso di contatto prolungato a una distanza inferiore ad un metro da un malato.

Non ultimo c’è da sottolineare che il virus attacca più facilmente persone il cui stato di salute è già debilitato.

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus suscettibili di provocare un’ampia gamma di malattie nell’uomo da un banale raffreddore fino alla SRAS e di contagiare anche gli animali.

Il –nCoV– analogamente a quello della SARS è un beta coronavirus, simile a quello che si può ritrovare nei pipistrelli. Non si esclude che possa essere arrivato fino all’uomo attraverso altri animali più frequentemente a contatto umano.

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