Buddy Cup:la birra su Facebook

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Direttamente dagli Stati Uniti arriva Buddy Cup, la”birra social”. Buddy Cup è la prima birra, inventata dal famoso produttore di birra americano Budweiser, che aumenterà le nostre richieste d’amicizia su Facebook.

Buddy Cup la birra Social

Utilizzando un particolarissimo e rivoluzionario boccale di Buddy Cup potremo brindare con i nostri amici su Fecebook. Ciò è possibile sfruttando dei sensori posti alla base del bicchiere che ci consentiranno di acquisire nuovi amici sul “social network blu”.

Il funzionamento è abbastanza semplice ed intuitivo infatti i boccali di Buddy Cup sono equipaggiati di speciali microchip che permettono una connessione diretta con Facebbok. Colui che sta sorseggiando allegramente la sua birra non dovrà far altro che scattare una fotografia al QR code presente sulla base del bicchiere, in modo di associarlo al proprio profilo di Facebook. Dopo aver immortalato il code, entrerà in gioco il sensore che quando si accorgerà dell’avvenuto brindisi con un’altra Buddy Cup, manderà una richiesta d’amicizia su Facebook al proprietario della birra con cui stiamo spensieratamente brindando.

Un’iniziativa molto particolare che rispecchia la società del nostro tempo che si avvicina sempre più ad una realtà che qualche anno fa veniva rappresentata dai numerosi film di fantascienza. Una società ,fatta di “Mi piace”, che ha sostituito la frase d’esordio nel Mondo “Come Stai?” con “A cosa stai pensando?”. A mio parere è un’iniziativa che nasce per soddisfare una società logorata, sviscerata dal consumismo, costretta a soddisfare gli “svizi” di qualcuno troppo annoiato e tuttavia sono convinto che potrà diventare una moda dato che attualmente “fra le mode va di moda che una moda dura poco”.

Non si conosce la data ufficiale della Buddy Cup come sono ancora ignote alcune delle caratteristiche di questo prodotto come il prezzo, il materiale di cui è fatto, se funzionerà a pile oppure se dovrà essere caricato attraverso una presa della corrente. Inoltre, bisognerà conoscere “il rapporto” tra questa birra innovativa e la privacy, dato che attraverso un brindisi potremmo essere facilmente rintracciabili soprattutto se si tratta di uscite “segrete”

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