Boston: indagini in corso, intanto emerge l’umanità e il coraggio

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Ai margini del vile attentato alla maratona di Boston, mentre le indagini cercano di fare emergere i responsabili, spiccano le reazioni che fanno emergere un’umanità superiore alle tragedie.

Boston, i primi soccorsi

Boston: mentre le indagini cercano di inchiodare i colpevoli, emergono i soliti avvoltoi dell’informazione, contrastati dall’intelligenza che contraddistingue la migliore umanità in momenti come questi

Boston – due bombe esplose in rapida successione, probabilmente attivate da due cellulari (ma non si esclude l’attivazione tramite timer), probabilmente contenenti biglie, chiodi e altri oggetti metallici per renderle più letali. Attualmente 3 morti, moltissimi feriti gravi, tanti bambini feriti e terrorizzati.

Mentre le indagini vengono condotte con il più stretto riserbo dalle autorità federali, che seguono due piste principali, quella del terrorismo di destra e quella di Al-Qaida,  assistiamo a due fenomeni contrapposti, uno deplorevole ed uno invece decisamente encomiabile.

Prendiamo spunto da un articolo sul blog dell’ottimo Paolo Attivissimo, che denuncia la diffusione di link che portano ad immagini inutilmente cruente (ovviamente molto diverse da quelle che vi abbiamo proposto nell’articolo sul nostro sito), le quali hanno da una parte l’effetto di fare pubblicità a questo atto barbaro e vigliacco, alimentando il voyeurismo morboso di una parte del pubblico (diseducato da giornalisti altrettanto morbosi), mentre dall’altra vengono sempre sfruttati da malintenzionati che si inseriscono in questi contesti disseminando link in tema, i quali però sono portatori di virus o comunque conducono a siti che potrebbero rubare i vostri dati personali o le vostre password.

In opposizione a questi atteggiamenti degni degli sciacalli, per fortuna a Boston assistiamo ed abbiamo assistito a scene molto incoraggianti (per ricominciare a credere nell’umanità): ad esempio da parte di chi, nei momenti concitati che sono seguiti alla doppia deflagrazione, invece di scappare e mettersi in salvo è tornato indietro per soccorrere le vittime, come gli stessi corridori che erano arrivati per primi, molto tempo prima, e che si sono diretti verso il luogo dell’infausto avvenimento per portare i soccorsi.  Da segnalare anche l’immediata attivazione, da parte di google, di una pagina dedicata per aiutare le persone a ritrovarsi, nel marasma che come è logico segue queste tragedie.

Attendendo gli sviluppi delle indagini, ni lasciamo ad un pensiero espresso da Patton Oswald (comico, attore, doppiatore e cantante statunitense) in un articolo sull’Huffington Post:

I don’t know what’s going to be revealed to be behind all of this mayhem — one human insect or a poisonous mass of broken sociopaths.

But here’s what I DO know. If it’s one person or a HUNDRED people, that number is not even a fraction of a fraction of a fraction of a percent of the population on this planet. You watch the videos of the carnage and there are people running TOWARDS the destruction to help out

(ve lo traduco con le mie scolastiche conoscenze dell’inglese)

non so chi si rivelerà dietro tutto questo casino – sia un insetto umano o una massa di scocciati sociopatici.

Ma ecco che cosa so. Se si tratta di una persona o di un centinaio di persone, quel numero non è nemmeno una frazione di una frazione di una frazione di un per cento della popolazione di questo pianeta. Se guardate i video della carneficina vedrete persone che corrono verso la distruzione per poter dare una mano

 

Ed è con la speranza che questa umanità sia la maggioranza che dobbiamo andare avanti e credere in un futuro migliore, al di là del bene e del male.

 

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