Attentato al premier siriano al-Halki, sei morti

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Attentato al convoglio del premier siriano al-Halki mente si recava ad un incontro con la commissione economica. Nell’esplosione sarebbero rimaste uccise sei persone ed una colonna di fumo si sarebbe alzata su Damasco.

 Attentato al premier siriano al-Halki, illeso

Il primo ministro siriano Wael al-Halki è scampato ad un attentato contro il convoglio sul quale viaggiava. I primi a diffondere la notizia, sono stati i miliziani di Hezbollah, stretti sostenitori del presidente siriano Bashar al-Assad, tramite il loro canale televisivo dal quale hanno mostrato il luogo del fallito attentato. Sfortunatamente, però, l’attentato non ha provocato solo danni alle cose ma ha anche mietuto delle vittime: 6 i morti, secondo le prime stime, ed almeno dieci i feriti. Secondo la Bbc, l’attacco al convoglio del primo ministro, sarebbe avvenuto vicino ad una scuola nel quartiere di Mezze, al centro di Damasco.

Le fonti di Hezbollah, hanno prima parlato di un attentato nella capitale siriana, con vittime, dopodichè hanno riferito che “Il premier Wael al-Halki è uscito illeso da un’autobomba che aveva come obiettivo il suo convoglio”, tra le vittime, sembrerebbe esserci anche una guardia del corpo di al-Halki. Le immagini che la televisione ha mandato in onda, mostrano un’area vastamente danneggiata, con auto seriamente compromesse dall’attentato con i vigili del fuoco, intenti nelle operazioni di spegnimento di un ampio incendio, divampato dopo l’esplosione.

Secondo un ufficiale del governo, che ha riferito le prime impressioni alla Associated Press, l’ordigno usato per l’attentato, sarebbe di tipo artigianale e sarebbe stato piazzato sotto ad un’automobile parcheggiata nelle vicinanze alla strada che il convoglio del premier stava percorrendo. Giunto nei pressi della bomba, sarebbe avvenuta l’esplosione, non è ancora dato sapersi se temporizzata o radiocomandata; secondo alcune fonti, si sarebbe potuto trattare anche di un attentatore suicida.

Nonostante l’attentato, il premier al-Halki avrebbe comunque preso parte ad un incontro programmato, con una commissione conomica, stando a quanto riporta l’emittente governativa Al-Ikhbariya e l’attentato non sarebbe stato ancora rivendicato da nessuno.
Continua dunque il periodo di forte instabilità in Siria dove, nonostante le preoccupazioni internazionali ed i continui appelli ad un avvicendamento democratico, i combattimenti continuano, provocando, secondo le ultime stime, in due anni oltre 70 mila morti ed un numero enorme di feriti.

Il video dell’attentato:

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