Ambasciate Usa in pericolo. La protesta dilaga | CONSIDERAZIONI

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Ambasciate Usa in pericolo e sotto assedio. Hillary Clinton definisce “disgustoso e deplorevole” il film “L’innocenza dei musulmani”. Considerazioni

 

Ambasciate Usa in questo momento sono sotto assedio e tensione. Pare che a causare gli episodi di violenza che hanno portato all’uccisione del console Americano a Bengasi e di altri 3 suoi connazionali e collaboratori, sia stato il film “L’innocenza dei musulmani”.

“L’innocenza dei musulmani” stando a quello che riferisce la Stampa Ufficiale:

Girato dal regista californiano Sam Bacile – che descrive se stesso come ebreo israeliano -, prodotto da egiziani coopti emigrati negli Stati Uniti, il film è stato postato su YouTube e accusa Maometto di essere un impostore, lo mostra mentre fa sesso, invoca «massacri» e denuncia le stragi dei cristiani in Egitto.

Tra i promotori del film – evidenzia la stampa Usa – c’è anche il pastore Terry Jones, che in passatyo ha diverse volte bruciato copie del Corano innescando proteste in tutto il mondo arabo. Il pastore Jones, ha reso noto di voler mostrare uno spezzone di 13 minuti nella sua chiesa di Gainesville, in Florida.

Anche YouTube, ha ritirato, dalla sua piattaforma, per la Libia e l’Egitto, la condivisione della pellicola motivando così alla Stampa Ufficiale:

Il sito di condivisione di video YouTube ha reso noto di aver bloccato l’accesso in Libia e in Egitto al film anti-islamico “L’innocenza dei musulmani”, che ha provocato violenze anti-americane nei due paesi. Il film resta visibile altrove.

“Data la situazione molto difficile in Libia e in Egitto, abbiamo temporaneamente bloccato l’accesso (al film) in questi due paesi – si legge in un comunicato di YouTube, di proprietà di Google -. Noi pensiamo alle famiglie delle persone uccise negli attacchi ieri in Libia”.

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Il segretario di Stato Hillary Clinton, in merito alla pellicola ha dichiarato:

“Il governo degli Stati Uniti non ha nulla a che vedere con il video”, definendolo “disgustoso e deplorevole” e ideato con l’unico scopo di “denigrare una grande religione”. “Ogni leader responsabile dovrebbe alzarsi e condannare ogni violenza”.

Ma vediamo ora le dichiarazioni dal fronte opposto, quello Islamico:

Da più parti intanto si levano voci a difesa della figura del Profeta. A partire dal presidente egiziano Mohamed Morsi che, prima di imbarcarsi per il suo primo viaggio in Europa – prima a Bruxelles, e da stasera a Roma – mette in chiaro: Maometto rappresenta “una linea rossa intoccabile”.

Fino a qui abbiamo osservato le reazioni a quanto è accaduto di ieri a Bengasi. Resta il terribile fatto che le Ambasciate Usa sono sotto attacco e tensione, la protesta musulmana sta dilagando. Obama, ha spedito, a scopo cautelativo ma, nello stesso tempo risoluto, navi da guerra verso la Libia, per essere pronti, nella triste evenienza di una sommossa maggiore, a reagire.

Ma le Ambasciate Usa sono sotto assedio e sono successi questi  omicidi davvero  solo per …un Film? Oppure è stato solo un episodio scatenante, una sorta di “scusa” permettetemi il termine, per scatenare un “odio atavico?

A questo punto pare quasi impossibile che per una pellicola, che, opinabile o meno, condivisibile o meno, criticabile o meno, rappresenta solo un punto di vista e non un’accusa totale indiscriminata dell’America al popolo Musulmano, debba accadere tutto ciò.

Non è la prima volta che l’occidente deve fare i conti con l’indiscriminato integralismo Musulmano che, a volte, rischia di fare di un’erba un fascio.

 

 

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